Percorsi nella memoria

Il Progetto

Percorsi nella Memoria è il progetto istituzionale del Consorzio Brianteo Villa Greppi, nato nel gennaio 2007, per la commemorazione delle vittime della deportazione nazista e per la celebrazione del Giorno della Memoria, così come stabilito dalla Legge 20 luglio 2000 n. 211.
Attraverso vari strumenti artistici quali spettacoli teatrali, mostre, concerti, film, ospitati dai Comuni aderenti al progetto, si intende proporre un percorso di conoscenza che vada al di là della, sia pure doverosa, rituale rievocazione.
Ma le caratteristiche peculiari del progetto sono l’incontro coi sopravvissuti e la visita ai luoghi della deportazione, preziose esperienze sempre proposte cercando di superare il mero aspetto emozionale.
Altra peculiarità fondamentale dei Percorsi è la collaborazione con le scuole, alle quali il Consorzio offre incontri formativi per le classi primarie, secondarie e superiori volti ad approfondire il “come” e il “perché” della deportazione nazista, fornendo strumenti di lettura e di comprensione a ragazzi e docenti.

Ospiti di prestigio

Nel corso delle ultime edizioni, curate dal consulente storico del Consorzio Villa Greppi Daniele Frisco, i Percorsi nella Memoria hanno accolto numerosi storici, scrittori, ricercatori, testimoni e attori, tutti chiamati a dare il loro contributo a una riflessione che, di anno in anno, si è concentrata su un tema specifico, da “Deportazione e Shoah, una tragedia europea” (edizione 2018) a “Le responsabilità italiane: dalle leggi razziali alla deportazione” (edizione 2019), fino a “La scelta dei Giusti” (edizione 2020).

Tra gli ospiti, ad esempio, importanti storici e studiosi italiani come Michele Sarfatti, Valentina Pisanty, Davide Conti, Gabriele Nissim, Frediano Sessi, Marco Palmieri, Marzia Luppi, Vanessa Roghi e Adriana Muncinelli, scrittrici come Edgarda Ferri, Sabina Fedeli e Antonella Sbuelz, attori come Pino Petruzzelli e Lucia Vita.  

 

La ricerca storica

I Percorsi nella Memoria sono stati concepiti in occasione di un fortuito incontro avvenuto nell’autunno del 2006 fra alcuni assessori del nostro territorio, alla ricerca di collaborazioni, e Giuseppe Paleari, meglio noto come Puccy, allora responsabile della Biblioteca Civica Popolare di Nova Milanese.
Nel 2008, allo sparuto gruppo di Comuni, si è sostituito il Consorzio Brianteo Villa Greppi che ha contribuito alla crescita ed alla diffusione del progetto, sempre sotto la competente e appassionata guida di Puccy, ricercatore ed esperto divulgatore della memoria del fenomeno concentrazionario nazista. È grazie a lui, al suo quarantennale lavoro di raccolta delle testimonianze filmate di ex deportati ed alla sua approfondita conoscenza dei luoghi della deportazione che i Percorsi nella Memoria coinvolgono sempre più cittadini interessati.

Il filo conduttore

L’ambizione dei Percorsi nella Memoria è di non limitarsi a proporre un “cartellone” eterogeneo di iniziative distribuite in vari sedi comunali, ma di seguire annualmente un filo conduttore, un tema, scelto come occasione di approfondimento e conoscenza, attorno al quale costruire la maggior parte del programma di proposte.
Ci si concentra più sul come che sul perché della deportazione, utilizzando prevalentemente quale fonte chi è stato vittima del sistema concentrazionario nazista.

I testimoni

I Percorsi nella memoria offrono occasioni di ascolto diretto delle testimonianze di sopravvissuti alla deportazione nazista. Sono stati cosi, in più occasioni, ospitati i testimoni:

Il 6 febbraio 2016 è stato proposto un eccezionale evento dal titolo “Compagni di viaggio”. Un’intervista inedita condotta da Puccy Paleari a quattro testimoni della deportazione: Sultana Razon, Ines Figini, Vittore Bocchetta e Venanzio Gibillini. Un omaggio e un abbraccio simbolico a coloro i quali si sono assunti la responsabilità di mantenere viva la memoria della deportazione e delle sue vittime.

Qui di seguito il video completo dell’incontro.

I viaggi della memoria

Visitare un memoriale di un lager nazista è una tappa fondamentale per la conoscenza e la comprensione del fenomeno concentrazionario. Il progetto Percorsi nella Memoria propone con cadenza annuale la visita a quel che rimane di alcuni dei maggiori campi di concentramento in Germania, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Francia e Italia.
La visita, sempre completata di un momento istituzionale di commemorazione e omaggio alle vittime, costituisce una sorta di pellegrinaggio laico che aiuta a comprendere come la deportazione fosse un sistema ben organizzato, articolato e complesso, di natura politica e non militare, la cui esatta dimensione ancora oggi è difficile comprendere con chiarezza.
La visita ai campi risponde all’appello che il piemontese Italo Tibaldi (1927-2010) deportato nei lager di Mauthausen ed Ebensee era solito ripetere:
“Hanno vinto coloro che sono morti, perché li ricordiamo.
Abbiamo vinto noi che siamo ritornati perché riusciamo ancora a raccontare.
Domani vincerete voi.
Domani i campi resteranno se voi saprete difenderli.
Domani i campi resteranno e resterà la loro lezione di vita.
Andate nei campi, leggete, approfondite”.
Italo Tibaldi

Nel corso degli anni oltre settecento persone hanno partecipato al Viaggio della Memoria.

Edizione 2020

Percorsi nella Memoria 2020

La scelta dei Giusti

Testimonianze, convegni, concerti, teatro, film e approfondimenti sulla deportazione nazista, in occasione del Giorno della Memoria 2020

I Percorsi nella Memoria 2020 hanno come sottotitolo La scelta dei Giusti e vogliono approfondire le storie di chi, in tempi difficili, ha deciso di mettere a rischio la propria vita per salvarne un’altra. Nelle ultime due edizioni si è osservato come la Shoah sia avvenuta anche con il contributo di persone comuni, che a volte con un’esplicita condivisione del piano di sterminio e altre con una semplice ma determinante indifferenza hanno reso possibile la deportazione.

Anche quest’anno si parla, quindi, di singoli individui, ma da un punto di vista completamente diverso: a guidarci sono le storie di persone – note o comuni – che hanno saputo compiere inaspettati atti di coraggio
e uscire dalla spirale dell’indifferenza, salvando vite umane, rischiando la propria e facendo, nel loro piccolo, trionfare il bene anche nel tempo del male.

Accanto al tema principale anche un focus dedicato agli Internati Militari Italiani (IMI), soldati italiani rastrellati e deportati nei territori tedeschi subito dopo l’8 settembre del 1943. Uomini, anche in questo
caso, che hanno dovuto compiere una scelta: quella tra la collaborazione con l’ex alleato nazista o l’internamento in campi di lavoro. In particolare, grazie all’accordo sottoscritto con il Memoriale del lager di Majdanek, Villa Greppi ospiterà Marta Jabłońska, responsabile del Museo del campo, per un incontro sulla modalità di gestione della memoria delle deportazioni e sulle oltre 4000 schede di Internati Militari Italiani scoperte di recente nel Museo del Lager e ora acquisite dal Consorzio Villa Greppi.

Una rassegna, Percorsi nella Memoria, come sempre itinerante e dal taglio multidisciplinare, fatta di incontri con scrittori e studiosi, proiezioni, spettacoli teatrali e musicali e di una mostra. Anche quest’anno la rassegna si concluderà con il Viaggio della Memoria nella primavera 2020.

Direzione scientifica a cura del Dott. Daniele Frisco

> Scarica il pieghevole dell’edizione 2020


  • Percorsi nella memoria

    Edizione 2020

    Viaggio della Memoria

    Visita al Lager di Majdanek, Varsavia e Lublino

    dal 5 al 7 Giugno 2020
    ore 7.00
    Majdanek (Polonia)

    Tre giorni di viaggio in Polonia per visitare il Lager di Majdanek, la capitale Varsavia e la città di Lublino. L’edizione 2020 di “Percorsi nella Memoria” – rassegna promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi e che quest’anno si è tenuta dal 17 gennaio all’8 febbraio – torna a proporre l’ormai consueto appuntamento con il “Viaggio della Memoria”: un viaggio di studio e memoria in programma dal 5 al 7 giugno e finalizzato ad approfondire proprio il Konzentrationslager sorto nei pressi di Lublino, in funzione dall’ottobre del 1941 al luglio del 1944.

    Inizialmente serbatoio di mano d’opera gratuita per la costruzione di edifici per le SS a Lublino, nel tempo il Lager è divenuto campo di concentramento per prigionieri e campo di sterminio per i deportati di religione ebraica, arrivando a coprire una superficie di 270 ettari.

    Ma il Viaggio della Memoria è anche l’occasione per conoscere un po’ del territorio in cui il campo è situato: il programma della tre giorni include, infatti, la visita guidata alla capitale polacca e alla città di Lublino.

    _______________________________________________________

    Iscrizioni entro il 29 febbraio 2020. Informazioni e iscrizioni: Sandy Bay Viaggi, via Como, 5 – Montevecchia | tel. 0399286025. Il viaggio verrà effettuato con un minimo di 35 iscrizioni.

    Quota individuale di partecipazione: 590 € (comprensiva di viaggio, albergo, pensione completa dalla cena del 1° giorno alla prima colazione del 3° giorno, visite guidate e assicurazione Allianz Global Assistance 24 ore su 24). Supplemento per camera singola: 80 €

    > Scarica il programma dettagliato del viaggio con tutte le informazioni pratiche

    guarda sulla mappa >

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    ingresso libero
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Eventi conclusi 2020

Archivio

  • 2019

    Le responsabilità italiane: dalle leggi razziali alla deportazione

    Percorsi nella memoria

    Percorsi nella Memoria 2019

    Le responsabilità italiane: dalle leggi razziali alla deportazione

    Testimonianze, convegni, concerti, teatro, film e approfondimenti sulla deportazione nazista, in occasione del Giorno della Memoria 2019

    I Percorsi nella Memoria 2019 hanno come sottotitolo “Le responsabilità italiane: dalle leggi razziali alla deportazione” poiché si concentrano sul ruolo dell’Italia e degli italiani nelle discriminazioni e nel genocidio degli ebrei. Questa tematica viene talvolta omessa dai racconti istituzionali: è ancora forte e diffusa, infatti, l’idea che gli italiani, anche se alleati di Hitler, non si siano macchiati di crimini di guerra né di quelli che oggi chiameremmo crimini contro l’umanità e che le leggi razziali siano state “solo” uno spiacevole episodio della parte finale di un regime che “ha fatto anche cose buone”. Una convinzione molto radicata, che porta a perpetuare la famosa affermazione autoassolutoria “Italiani brava gente”.

    Le produzioni culturali e gli ospiti di questa undicesima edizione ci raccontano il ruolo e i crimini degli italiani nelle persecuzioni e durante il conflitto mondiale, la creazione in Italia di un clima di intolleranza e razzismo e le esperienze degli ebrei italiani prima e dopo la promulgazione delle leggi razziali. Una rassegna come sempre itinerante e che si chiude con un evento speciale: il convegno dedicato ai campi italiani che hanno fatto parte del sistema concentrazionario nazista.

    Con la direzione scientifica del consulente storico del Consorzio Daniele Frisco, Percorsi della Memoria 2019 punta a rinnovare la memoria storica, ma anche a un’assunzione di responsabilità dalla quale un popolo maturo non si può esimere. L’impellente necessità di impedire il ripetersi del più grande genocidio del 900 è stato uno dei più formidabili contributi alla concretizzazione del sogno di un’Europa unita, foriera di pace duratura. Anche con tale consapevolezza, mete del Viaggio della Memoria della primavera 2019 sono state il campo francese di Natzweiler-Struthof e la città di Strasburgo, con una visita guidata al palazzo del Parlamento Europeo.

    > scarica il pieghevole dei Percorsi nella Memoria 2019

    Convegno “I lager nazisti in Italia, fra storia e memoria”

    Bolzano, Borgo San Dalmazzo, Fossoli e Trieste.

    I quattro campi di concentramento nazisti realizzati in Italia, fra espropriazione e collaborazione.
    Campi di transito e smistamento dai quali sono partiti i transport verso i lager d’oltralpe con i deportati italiani ma anche veri e propri campi di concentramento. La storia della deportazione nazifascista su suolo italiano e l’importanza della conservazione di luoghi dedicati alla memoria nel rispetto per le vittime e come monito per il futuro.

    Il convegno ha avuto luogo il 9 febbraio 2019 presso l’antico granaio di Villa Greppi, con la partecipazione di:
    Dario Venegoni, presidente nazionale dell’ANED;
    Adriana Muncinelli, storica dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo;
    Marzia Luppi, direttrice della Fondazione ex campo di Fossoli;
    Dunja Nanut, Presidente dell’ANED di Trieste.

    Viaggio della Memoria 2019

    Per la seconda volta è stato realizzato un viaggio di studio e di memoria al lager di Natzweiler-Struthof (scarica qui il volantino) cui sono state aggiunte le visite alla città di Strasburgo e al palazzo del Parlamento Europeo.
    Durante il percorso all’interno del lager è stato osservato un momento commemorativo con la deposizione di un omaggio floreale dedicato alle vittime del campo. Nell’occasione è stata data lettura di alcuni testi utili per la riflessione e di un messaggio di saluto del Presidente della Provincia di Lecco. Poi è stato offerto un breve pensiero del Sindaco di Cremella, Ave Pirovano, a nome delle Amministrazioni Comunali del Consorzio Brianteo.

    Altri documenti di approfondimento:
    > Scheda di visita al lager di Natzweiler-Struthof
    > Stralci di interviste a sopravvissuti di Natzweiler

    > Guarda il video del Viaggio della Memoria 2019

    • Concorrenza sleale

      Di Ettore Scola

      Proiezione film

      giovedì 17 Gennaio 2019
      ore 20.45
      Monticello Brianza (LC)

    • Amen

      Di Costa-Gavras

      Proiezione film

      venerdì 18 Gennaio 2019
      ore 20.45
      Nibionno (LC)

    • EDUCARE ALL’ODIO: LA DIFESA DELLA RAZZA 1938-1943

      Con la semiologa Valentina Pisanty

      Conferenza

      sabato 19 Gennaio 2019
      ore 17.00
      Casatenovo (LC)

    • IMMAGINI CONSUMATE DAL TEMPO, MA NON DALLA MEMORIA

      Concerto

      domenica 20 Gennaio 2019
      ore 21.00
      Barzanò (LC)

    • LA LEGISLAZIONE ANTIEBRAICA DELL’ITALIA FASCISTA

      Con lo storico Michele Sarfatti

      Conferenza

      lunedì 21 Gennaio 2019
      ore 21.00
      Bulciago (LC)

    • TRE DONNE NELL’INFERNO DEI LAGER

      Spettacolo teatrale

      giovedì 24 Gennaio 2019
      ore 20.30
      Cremella (LC)

    • La sonata di Auschwitz

      Con il violinista e storico della musica Maurizio Padovan

      Incontro

      venerdì 25 Gennaio 2019
      ore 21.00
      Barzago (LC)

    • SCHNELL, SCHNELL

      Con Vanni De Lucia

      Spettacolo teatrale

      domenica 27 Gennaio 2019
      ore 21.00
      Cernusco Lombardone (LC)

    • Questo è stato

      Con Lucia Vita

      Spettacolo teatrale

      martedì 29 Gennaio 2019
      ore 21.00
      Briosco (MB)

    • GLI OCCHIALI DEL SENTIMENTO. IDA BONFIGLIOLI

      Con Sabina Fedeli

      Presentazione del libro

      mercoledì 30 Gennaio 2019
      ore 21.00
      Viganò (LC)

    • Il labirinto del silenzio

      di Giulio Ricciarelli

      Proiezione del film

      giovedì 31 Gennaio 2019
      ore 20.45
      Usmate Velate (MB)

    • Gli uomini di Mussolini

      Con lo storico Davide Conti

      Presentazione del libro

      venerdì 1 Febbraio 2019
      ore 21.00
      Veduggio con Colzano (MB)

    • Incontro con Sultana Razon

      Testimonianza

      sabato 2 Febbraio 2019
      ore 16.30
      Correzzana (MB)

    • 1938. STORIA, RACCONTO, MEMORIA

      Con Vanessa Roghi

      Presentazione del libro

      martedì 5 Febbraio 2019
      ore 21.00
      Sirtori (LC)

    • I LUOGHI DELLA MEMORIA EBRAICA DI MILANO

      Con Francesca Costantini

      Presentazione del libro

      giovedì 7 Febbraio 2019
      ore 20.45
      Cassago Brianza (LC)

    • I LAGER NAZISTI IN ITALIA, FRA STORIA E MEMORIA

      BOLZANO, BORGO SAN DALMAZZO, FOSSOLI E TRIESTE

      Convegno

      sabato 9 Febbraio 2019
      ore 16.30
      Monticello Brianza (LC)

    • Visita al Memoriale della Shoah e ai luoghi della memoria ebraica di Milano

      Visita guidata

      domenica 3 Marzo 2019
      ore 9.00
      Memoriale della Shoah di Milano

    Cultura
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    Cultura
  • 2018

    Deportazione e Shoah, una tragedia europea

    Percorsi nella memoria

    Percorsi nella Memoria 2018

    Deportazione e Shoah, una tragedia europea

    Testimonianze, convegni, concerti, teatro, film e approfondimenti sulla deportazione nazista, in occasione del Giorno della Memoria 2018

    I Percorsi nella Memoria del Consorzio Brianteo Villa Greppi compiono 10 anni, traguardo che verrà celebrato da un evento straordinario, il “Requiem” di Kim André Arnesen, un grande concerto dedicato alle vittime della deportazione nazista.
    Inoltre, come al solito, il programma di iniziative è composto da diverse proposte itineranti, legate da un unico filo conduttore, dichiarato nel sottotitolo “Deportazione e Shoah, una tragedia europea”. Si punta quindi l’attenzione sulla dimensione europea delle deportazioni, con accento sulla responsabilità non solo dei nazisti, ma anche di tutte quelle popolazioni europee che, a diversi livelli, hanno collaborato favorendo, fra l’altro, la cancellazione del mondo ebraico che per secoli aveva caratterizzato il Vecchio Continente.
    Curata dal consulente storico del Consorzio Daniele Frisco, l’edizione 2018 prevede la partecipazione di diverse personalità quali l’attore, scrittore e regista Pino Petruzzelli con il suo spettacolo Zingari: l’olocausto dimenticato, la scrittrice Edgarda Ferri e due studiose di alto livello come Valentina Pisanty e Valeria Galimi, tra i massimi esperti italiani rispettivamente del negazionismo e del collaborazionismo europeo.

    > scarica il pieghevole dei Percorsi nella Memoria 2018

    Concerto per la memoria
    L’appuntamento centrale dei Percorsi nella Memoria 2018: un concerto che, proprio in occasione del Giorno della Memoria, vede esibirsi l’Orchestra Antonio Guarnieri, il Coro Antonio Lamotta di Morbegno, il Coro Scuola di Musica A. Guarnieri, Aurora M. Pambianchi Øvrelid (soprano), Romina Tomasoni (mezzosoprano). Davide Mainetti dirige i cori, mentre il maestro Massimo Mazza dirige l’intero concerto composto dal Requiem di Kim André Arnesen e dall’adagio per archi di Samuel Barber.
    Il Requiem di Arnesen è stato spesso definito “pop” perché capace di intercettare il gusto di chi viene da esperienze di musica “leggera”. Interessante per la sua ricchezza melodica e in parte dissonante, l’opera ha un forte carattere ritmico: al coro, agli archi e alla tromba solista, Arnesen ha aggiunto, infatti, la presenza di una ricca sezione di percussioni.
    « Per tutti noi – ha detto Marta Comi, Presidente del Consorzio nel messaggio di introduzione al concerto – la storia delle persecuzioni nazifasciste ha gli occhi, lo sguardo, la voce dei sopravvissuti ai campi che abbiamo conosciuto, che abbiamo portato nelle scuole: Anna Weiss, Gilberto Salmoni, Ines Figini, Venanzio Gibillini, Vittore Bocchetta, Carlo Limonta,  Albino Morari, Sultana Razon, Italo Tibaldi. In dieci anni hanno ricordato e raccontato per noi la propria storia di deportazione: hanno ottanta, novanta o cento anni e qualcuno di loro oggi non c’è più. Con il “Requiem” di Arnesen abbiamo reso loro omaggio, perché il coraggio della loro testimonianza ci rende consapevoli di quanto siano preziose e fragili in ogni tempo la libertà e la pace».

    > guarda il trailer del concerto

    > guarda il video dell’intero concerto

    Viaggio della memoria 2018
    Sono stati effettuati due Viaggi della Memoria (scarica qui il volantino) al complesso concentrazionario di Auschwitz e alla città di Cracovia, il primo dal 9 al 12 giugno e il secondo dall’8 all’11 settembre, con la partecipazione complessiva di quasi 100 persone.
    Durante le visite guidate ai campi sono stati osservati due momenti commemorativi: il primo in prossimità del memoriale del lager di Monowitz, con la lettura di un messaggio della Presidente del Consorzio Brianteo Villa Greppi, Marta Comi, rivolto ai partecipanti, e di alcuni brani di testimonianze di deportati. Il secondo presso il monumento internazionale nel lager di Birkenau, durante il quale è stato deposto un cuscino di fiori, a significare l’omaggio delle popolazioni della Brianza alle vittime della deportazione e sono stati letti i seguenti messaggi:

    > riflessione del vicesindaco di Sirtori Paolo Negri;
    > saluto del Presidente della Provincia di Lecco, Flavio Polano;
    > messaggio del Presidente della Provincia di Monza Brianza, Roberto Invernizzi.

    > guarda il video del Viaggio della Memoria 9-12 giugno 2018

    • Incontro con la scrittrice Edgarda Ferri

      Autrice di "UN GOMITOLO AGGROVIGLIATO È IL MIO CUORE. VITA DI ETTY HILLESUM"

      Presentazione libro

      sabato 20 Gennaio 2018
      ore 16.30
      Casatenovo (LC)

    • MONT BRULANT

      Spettacolo teatrale

      domenica 21 Gennaio 2018
      ore 21.00
      Osnago (LC)

    • Salvare l’arte

      Di Simona Bartolena

      Conferenza

      martedì 23 Gennaio 2018
      ore 21.00
      Cremella (LC)

    • Come si nega la Shoah

      Incontro con la Prof.ssa Valentina Pisanty

      Conferenza

      mercoledì 24 Gennaio 2018
      ore 21.00
      Viganò (LC)

    • Il figlio di Saul

      di Laszlo Nemes

      Proiezione film

      venerdì 26 Gennaio 2018
      ore 20.45
      Monticello Brianza (LC)

    • REQUIEM PER SOLI CORO E ORCHESTRA

      di Kim André Arnesen

      Concerto

      sabato 27 Gennaio 2018
      ore 21.00
      Besana in Brianza (MB)

    • Incontro con Venanzio Gibillini

      Sopravvissuto alla deportazione

      Testimonianza

      domenica 28 Gennaio 2018
      ore 16.00
      Correzzana (MB)

    • HORA KLEZMER

      Con il Clarionet Ensemble della Scuola di Musica A. Guarnieri

      Concerto

      domenica 28 Gennaio 2018
      ore 17.30
      Barzanò (LC)

    • COLLABORAZIONISMO E NUOVO ORDINE EUROPEO

      Con la Prof.ssa Valeria Galimi

      Conferenza

      giovedì 1 Febbraio 2018
      ore 21.00
      Briosco (MB)

    • Train de vie – Un treno per vivere

      di Radu Mihaileanu

      Proiezione film

      venerdì 2 Febbraio 2018
      ore 20.45
      Nibionno (LC)

    • Primo Levi

      Graphic Novel di Matteo Mastragostino

      Presentazione libro

      sabato 3 Febbraio 2018
      ore 17.00
      Osnago (LC)

    • Zingari: l’olocausto dimenticato

      di e con Pino Petruzzelli

      spettacolo teatrale

      domenica 4 Febbraio 2018
      ore 17.00
      Triuggio (MB)

    • La verità negata

      di Mick Jackson

      Proiezione film

      giovedì 8 Febbraio 2018
      ore 20.45
      Bulciago (LC)

    • Viaggio della Memoria ad Auschwitz

      Iscrizioni entro il 20 gennaio

      Viaggio di studio e memoria

      dal 9 al 12 Giugno 2018
      ore 7.00
      Monticello Brianza (LC)

    Cultura
    Cultura
  • 2017

    I labirinti della memoria. Omaggio a Marian Kolodziej, l'ultimo dei primi

    Percorsi nella memoria

    Percorsi nella Memoria 2017

    I labirinti della memoria
    Omaggio a Marian Kolodziej, l’ultimo dei primi

    Testimonianze, mostre, concerti, teatro, film e approfondimenti sulla deportazione nazista, in occasione del Giorno della Memoria 2017

    I Percorsi nella Memoria 2017 sono dedicati al polacco Marian Kolodziej ed alla sua straordinaria storia di deportazione durata cinque anni. Uno dei primi ad arrivare ad Auschwitz, costretto a partecipare alla costruzione del lager e poi a subire continui trasferimenti in diversi campi (Auschwitz, Gross-Rosen, Buchenwald, Sachsenhausen, Mauthausen ed infine Ebensee) riuscendo sempre a scampare ad una condanna a morte che l’ha accompagnato fino al giorno della liberazione.
    Dopo la lunga deportazione, al suo rientro a casa, Marian sceglie di non raccontare la sua esperienza e riesce a costruirsi una vita normale.

    Tutto cambia nel 1993 quando, colpito da una paralisi, inizia un percorso di riabilitazione fisica che contribuisce a far riaffiorare nella sua testa le immagini della deportazione. In poco tempo produce oltre 300 disegni di grandi dimensioni, ritratti, bozzetti, rielaborazioni simboliche dei suoi ricordi, rimasti celati per anni in un angolo della sua coscienza. Nasce così “The Labyrinths”, un’impressionante mostra oggi ospitata nel sotterraneo della chiesa dei Cappuccini di Harmeze, a poca distanza dal lager di Birkenau.
    Grazie ad una felice intuizione, parte delle opere che compongono l’allestimento sono state riprodotte su tela per poter essere divulgate, oggi sono a disposizione del Consorzio Brianteo Villa Greppi, su concessione del Comune di Bolzano che ne detiene i diritti.
    La riproduzione parziale di “The Labyrinths” costituisce l’ossatura dei Percorsi 2017, proposta in una esposizione itinerante, in sei diverse sedi, con un nucleo centrale presso il granaio del Consorzio Villa Greppi.

    Marian è morto a Danzica nel 2009 all’età di 88 anni, gli ultimi 16 anni della sua vita sono stati interamente dedicati alla memoria:
    Ti sei salvato non per vivere hai poco tempo devi testimoniare
    Marian Kolodziej matricola nr. 432

    > scarica il pieghevole della mostra

    > scarica la presentazione della mostra

    Il Viaggio della Memoria si è tenuto in primavera al lager di Buchenwald, uno dei campi in cui Marian Kolodziej è stato recluso nel corso della sua lunga vicenda di deportazione.
    Sono state visitate le città di Lipsia e di Weimar.

    > scarica la scheda del lager di Buchenwald

    Nella grande piazza dell’appello del lager di Buchewald si è osservata una breve cerimonia di commemorazione, tenuta dal Presidente del Consorzio Villa Greppi Marta Comi e dal vicesindaco di Sirtori Paolo Negri. È stato inoltre deposto un mazzo di fiori dedicato alle vittime del campo ed è stata data lettura del messaggio del Presidente della Provincia di Monza.

    > guarda il video della commemorazione al lager di Buchenwald

    > scarica il pieghevole del Viaggio della Memoria 2017

    > scarica il pieghevole dei Percorsi nella Memoria 2017

    Di seguito gli eventi dei Percorsi nella Memoria 2017:

     

    • GLI OLOCAUSTI

      di Dolores Previtali

      Mostra

      dal 14 Gennaio al 14 Febbraio 2017
      ore 10.00
      Casatenovo (LC)

    • INCONTRO CON VENANZIO GIBILLINI (GIBA)

      Intervista a cura di Puccy Paleari

      Testimonianza

      domenica 22 Gennaio 2017
      ore 16.00
      Tregasio di Triuggio (MB)

    • SWING KIDS – GIOVANI RIBELLI

      Film

      lunedì 23 Gennaio 2017
      ore 21.00
      Cremella (LC)

    • AUSCHWITZ “LA MEMORIA È UN DOVERE” (Primo Levi)

      Mostra fotografica

      dal 26 al 29 Gennaio 2017
      ore 16.00
      Besana in Brianza (MB)

    • TERRA MATTA (1918-1943)

      di e con Stefano Panzeri

      Teatro

      giovedì 26 Gennaio 2017
      ore 21.00
      Monticello Brianza (LC)

    • WOMAN IN GOLD

      Film

      venerdì 27 Gennaio 2017
      ore 15.30
      Cassago Brianza (LC)

    • HO SENTITO I LORO PASSI

      Compagnia Stabile Carossia

      Teatro

      dal 27 al 29 Gennaio 2017
      ore 20.30
      Casatenovo (LC)

    • I SOMMERSI E I SALVATI

      Teatro

      venerdì 27 Gennaio 2017
      ore 21.00
      Correzzana (MB)

    • CROCIATE, GOTT MIT UNS, JIHAD, GUERRA SANTA

      Dibattito fra le comunità e le religioni ebraica, musulmana e cattolica

      Conferenza

      venerdì 27 Gennaio 2017
      ore 21.00
      Verano Brianza (MB)

    • 13,04

      di Ivano Gobbato

      Immagini, musica e parole

      venerdì 27 Gennaio 2017
      ore 21.00
      Bulciago (LC)

    • IL VIAGGIO DI ROBERTO

      Documentario

      sabato 28 Gennaio 2017
      ore 20.30
      Cassago Brianza (LC)

    • LE VOCI DELLA MEMORIA

      Scuola di musica “Antonio Guarnieri” del Consorzio Brianteo Villa Greppi

      Musica

      sabato 28 Gennaio 2017
      ore 21.00
      Barzanò (LC)

    • L’ARTE NEI TOTALITARISMI

      Di Simona Bartolena

      Conferenza

      lunedì 30 Gennaio 2017
      ore 21.00
      Verano Brianza (MB)

    • CERCO LA PAROLA

      Lettura teatrale

      mercoledì 1 Febbraio 2017
      ore 21.00
      Briosco (MB)

    • MEMORIA MUSICALE

      di Janos Hasur

      Musica

      venerdì 3 Febbraio 2017
      ore 21.00
      Barzago (LC)

    • COMPAGNI DI VIAGGIO

      Videotestimonianza

      venerdì 3 Febbraio 2017
      ore 21.00
      Nibionno (LC)

    Cultura
    Cultura
  • 2016

    Omaggio a Italo, il Custode della memoria

    Percorsi nella memoria

    I Percorsi 2016 sono dedicati alla memoria di Italo Tibaldi, un testimone della deportazione nato a Pinerolo nel 1927 e morto ad Ivrea nel 2010. Sopravvissuto ai campi di Mauthausen ed Ebensee, Italo, guidato da un’inestinguibile ansia di combattere l’oblio, ha dedicato tutta la sua vita a ricostruire la lista dei deportati italiani, partendo dai “transport”, i carri bestiame che dal 1943 iniziarono a partire dalle stazioni ferroviarie italiane verso i lager nazisti.
    È riuscito così a svelare i destini di circa 44.000 persone trasportate in 267 convogli, abbinando nomi e cognomi alle immatricolazioni di ognuno dei campi nazisti, perché “dentro ogni numero di matricola vi è una vita.”
    Il Presidente Giorgio Napolitano, in occasione del Giorno della Memoria del 2009, ha definito Italo Tibaldi: “…l’unico storico italiano della deportazione dei civili nei lager.”
    Alcune delle proposte dei Percorsi nella memoria 2016 sono dedicate alla ricostruzione della storia di Italo Tibaldi, definito “il custode della Memoria”. Ma l’evento più significativo è stato in assoluto l’eccezionale incontro “Compagni di viaggio” avvenuto presso l’antico Granaio di Villa Greppi, il 6 febbraio 2016, con quattro testimoni contemporaneamente. Un’intervista inedita condotta da Puccy Paleari a: Sultana Razon, Ines Figini, Vittore Bocchetta e Venanzio Gibillini. Un omaggio e un abbraccio simbolico a coloro i quali si sono assunti la responsabilità di mantenere viva la memoria della deportazione e delle sue vittime.

    > guarda qui il video di “Compagni di viaggio”
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    Il Viaggio della Memoria che si è tenuto in primavera ha avuto come tema centrale la vicenda di deportato di Italo Tibaldi, con la visita ai memoriali di Mauthausen e di Ebensee, i campi in cui fu deportato. Italo è stato una guida virtuale, grazie alla sua testimonianza filmata, realizzata da Puccy Paleari ed Elena Pollastri. Durante il viaggio sono stati osservati due momenti commemorativi, uno presso il “Muro degli italiani” a Mauthausen e uno presso il cosiddetto Monumento Lepetit nel cimitero del campo di Ebensee. Sono stati letti i messaggi di partecipazione inviati dai presidenti delle Province di Lecco e di Monza (scarica pdf).
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    “…ho iniziato questa ricerca nel 1961. Il desiderio di incontrare i compagni del mio trasporto risaliva a molto prima, al momento stesso in cui ero rientrato, nel giugno 1945. Presto però mi ero reso conto che molti di essi non li avrei più rivisti. Perché molti, troppi, non erano tornati. La mia ricerca dei sopravvissuti è iniziata così con molta sofferenza e, senza che quasi lo volessi, si è ben presto allargata. Alle mie richieste di notizie erano stati in molti a rispondere. Gli incontri con altri sopravvissuti, le lettere ricevute, i ricordi che ne emergevano … la spinta affettuosa dei familiari che volevano e cercavano ancora notizie dei loro cari, mi hanno convinto che bisognava andare avanti. Dovevo cercare il maggior numero possibile di sopravvissuti perché parlassero, perché raccontassero, per quanto potevano: dovevano dire quello che avevano visto e vissuto. In quel momento, collegando i superstiti, trasporto per trasporto, ho capito che solo in quel modo sarei forse riuscito a risalire a quel “nome” di cui mi si chiedeva notizie. Ma ricostruire i “trasporti” ai campi di eliminazione nazisti voleva anche dire rendere viva l’immagine di tutti i compagni di quei viaggi maledetti. Significava documentare la prima “stazione” sulla via dell’inferno, la prima selezione, il passaggio brutale dalla vita dell’uomo-detenuto a quello dell’uomo-matricola. Ed è forse per questo che il trasporto rappresenta per molti di noi sopravvissuti uno dei peggiori ricordi della deportazione: i parenti raccolti sul marciapiede di una stazione, fermi di fronte a quel vagone che costituisce un allucinante presagio del viaggio, poi la conta, la meticolosa registrazione della lista dei deportati…
    In tutti questi anni ho lavorato da solitario, in modo molto semplice, artigianale, di matita e di gomma, di forbici e di colla, raccogliendo e ricopiando elenchi da altri elenchi, da libri, da lettere, confrontando fonti diverse, integrandole tra loro e organizzando i dati e le notizie che man mano rintracciavo.
    Toccherà presto ad altri farsi carico della nostra eredità, continuando per dovere morale, per senso civico, per responsabilità politica quest’opera di rivisitazione documentata della deportazione e dello sterminio nei campi nazisti, affinché la nostra memoria sempre più diventi storia e la storia non cessi di essere memoria.
    La nostra è una generazione senza congedo, consapevole di essere portatrice del gravoso testamento di “libertà e giustizia” di cui, anche quali ultimi testimoni dei lager, dobbiamo ancora e sempre farci custodi.”
    Dal testo “Compagni di viaggio” di Italo Tibaldi
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    > bibliografia consigliata

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    Cultura
  • 2015

    Gli utili, gli utilizzabili e gli utilizzati

    Percorsi nella memoria

    I Percorsi nella Memoria 2105 hanno coinvolto 14 comuni e sono stati dedicati alle vittime del lager di Flossenbürg, lager nel quale si praticava lo sterminio attraverso l’uso del lavoro forzato. Il sottotitolo gli utili, gli utilizzabili e gli utilizzati richiama la paradossale classificazione che Vittore Bocchetta, uno dei testimoni ospitati dal Consorzio Villa Greppi, fa dei deportati di Flossenbürg e del sottocampo di Hersbruck.
    “Utili” erano coloro considerati ancora in grado di lavorare, “utilizzabili” coloro che, parcheggiati nell’infermeria del campo, si pensava potessero riprendersi e tornare a subire lo sfruttamento, “utilizzati” erano coloro che, ormai allo stremo, venivano “inghiottiti dal treno che li porterà al crematorio di Flossenbürg”.
    A Flossenbürg e nei suoi sottocampi transitarono oltre 110.000 deportati di 30 nazionalità diverse. Più di 3.000 furono le vittime italiane. Nel campo trovarono la morte, fra gli altri, Eugenio Pertini, fratello del futuro Presidente italiano e Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano tedesco, protagonista della resistenza al nazismo, una delle menti più alte del Novecento.
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    Ospite speciale dei Percorsi 2015 è stato l’artista veronese Vittore Bocchetta, ex deportato dei lager di Flossenbürg e Hersbruck che ha accettato di raccontare la sua esperienza e ha messo a disposizione alcune sue opere per una eccezionale mostra presso il granaio del Consorzio Villa Greppi, intitolata “Vittore Bocchetta, prima e dopo. Disegni, pitture, sculture di un utilizzato, salvato”. (scarica pdf della mostra)

    “La vita è movimento incessante del tutto ogni pausa è una porzione di morte, un pezzo del nulla. L’esistenza è essenzialmente il periodo di cieco vagare in uno spazio immenso di cui cerchiamo invano i limiti che ci è concesso conoscere e che diventano mistero nella nostra intuizione”. Vittore Bocchetta

    “Vittore Bocchettta suggella ora , a distanza di tanti decenni, la sua personale e straordinaria esprienza del “prima” e del “dopo” e di quei lunghi anni di emergenza e di lotta contro il nazifascismo e contro la conformistica o ideologica abiezione di sé.” Simone Gianesini

    “Sia nell’opera plastica quanto in quella bidimensionale le figuralità di Bocchetta tendono ad allungarsi, a protendersi verso l’alto, anche deformandosi, ma tutte in un unico gesto che sembra rappresentare la “resistenza agonistica contro l’imposizione dell’esistere”. Giorgio Trevisan

    “…se mi volto indietro vedo che non ho da vantarmi di nulla. Non mi pento e non mi vanto: quello che è fatto, è fatto”. Vittore Bocchetta
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    Inoltre Vittore Bocchetta ha accompagnato il gruppo di persone che hanno partecipato al Viaggio della Memoria. E’ così ritornato nei luoghi della sua deportazione e ha ricordato con grande disponibilità la sua esperienza.
    Il viaggio è stato effettuato al lager Flossenbürg e a quel che rimane del campo di Hersbruck, nei due luoghi si sono tenute due cerimonie di commemorazione: presso la “Piazza delle nazioni” del campo di Flossenbürg, con un messaggio del Vicesindaco di Verano Brianza e presso il parco pubblico realizzato nell’area in cui un tempo sorgeva il campo di Hersbruck. Davanti alla scultura “Ohne namen” (“Senza nomi”) che Vittore Bocchetta ha realizzato nel 2007, con una fusione in bronzo, su basamento in granito della cava di Flossenbürg sono stati letti i messaggi dei presidenti delle Province di Lecco (scarica pdf) e di Monza (scarica pdf).
    Durante il rientro dal Viaggio della Memoria, è stata fatta una fermata nella città di Verona per visitare insieme con l’autore due opere monumentali di Vittore Bocchetta. Si tratta del monumento dedicato a Don Giuseppe Chiot, cappellano del Carcere degli Scalzi (in cui Vittore fu imprigionato), ricordato per l’umanità sempre mostrata nei confronti dei prigionieri. E dell’obelisco in acciaio, a pianta esagonale, dedicato alla memoria di sei partigiani dei Gruppi di Azione Patriottica che liberarono dal carcere l’antifascista Giovanni Roveda. Il carcere fu bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi ne rimane solo un piccolo tratto di muro perimetrale con la scritta “Carceri Giudiziarie”.

    > Reportage del Viaggio della memoria a Flossenbürg e Hersbruck

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    Cultura
  • 2014

    I sommersi del Bosco di Faggi

    Percorsi nella memoria

    I 13 Comuni che hanno partecipato alla realizzazione dei Percorsi nella Memoria 2014 hanno scelto come tema principale il lavoro nei lager, cioè il lavoro inutile e disumano, ripetitivo e alienante, volto alla distruzione fisica e morale, o finalizzato al sostegno dell’economia tedesca, bellica e non.
    Il sottotitolo I sommersi del bosco di faggi vuole essere un omaggio ai deportati che hanno subito il lavoro come strumento di sterminio, in particolare nei campi di Buchenwald (letteralmente, “il Bosco di Faggi”) e di Dora-Mittelbau. I sommersi sono coloro, così come li definiva Primo Levi, che non sono sopravvissuti al lager, che sono stati sopraffatti e sono morti.
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    Buchenwald e Dora-Mittelbau sono state le mete del Viaggio della Memoria della primavera 2014, due lager in cui il lavoro è stato degradato a mezzo di sterminio dai nazisti.
    Nel lager di Dora, nel luogo in cui, nel dicembre del 1943, vennero fucilati 7 militari italiani, è stato deposto un cuscino di fiori e il vicesindaco di Sirtori ha letto il discorso commemorativo. Il campo era realizzato in gallerie sotterranee scavate nelle colline nei pressi della città di Nordhausen in cui i deportati erano costretti a lavorare all’assemblaggio dei missili V1 e V2, le cosìddette “armi segrete”. Istituito il 10 settembre 1943 come campo dipendente dal lager di Buchenwald, dal novembre del 1944 divenne lager autonomo. Tra le diverse migliaia di deportati nel Lager di Dora vi furono anche italiani, politici e molti militari, che subirono la deportazione in spregio della Convenzione Internazionale sui prigionieri di guerra.

    > Commemorazioni ai lager di Dora e Buchenwald

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  • 2013

    Gli Angeli di Terezin

    Percorsi nella memoria

    I Percorsi nella Memoria 2013 hanno coinvolto 13 enti che hanno contribuito alla realizzazione del programma di iniziative.
    Il tema filo conduttore era la deportazione infantile. Il sottotitolo dei Percorsi: Gli angeli di Terezin voleva essere un omaggio ai bambini deportati, in particolare nella fortezza di Terezin, tristemente nota per la sua singolare storia di ghetto/lager, che la potente macchina della propaganda nazista aveva promosso come campo modello, nel quale i deportati sarebbero stati trattati con umanità e rispetto. In realtà vi persero la vita più di 33.000 persone, delle quali oltre 15.000 in età infantile.
    Il viaggio della Memoria è stato effettuato alla fortezza di Terezin, in Repubblica Ceca, vicino alla città di Praga. Presso il monumento commemorativo nel cimitero ebraico si è svolta la cerimonia istituzionale, con il messaggio letto dal sindaco del Comune di Perego.

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  • 2012

    Le Rose di Ravensbrück

    Percorsi nella memoria

    I Percorsi nella Memoria 2012, dedicati al tema della deportazione femminile, hanno coinvolto 11 Comuni.
    Il sottotitolo Le Rose di Ravensbrück che accompagnava il programma di iniziative, faceva riferimento a tutte le donne che hanno subito la deportazione, in particolare, nel lager di Ravensbrück, campo prevalentemente femminile.
    Nel mese di febbraio 2012, nel giardino del consorzio Brianteo Villa Greppi, è stata posta una targa commemorativa, a margine di un’aiuola con alcune rose, dedicata alle donne deportate nei lager nazisti. Sulla targa campeggia la scritta:
    “Perché resti dell’amore, della gioia e della vita il profumo”
    Il Consorzio Brianteo Villa Greppi dedica a tutte le donne deportate nel lager di Ravensbrück e negli altri campi nazisti.
    Giorno della Memoria 2012
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    Il Viaggio della Memoria ha avuto come destinazione i lager di Ravensbrück e Sachsenhausen. Nel roseto di Ravensbrück, di fronte al “muro delle nazioni”, zona in cui sono stati sepolti i resti di molte deportate, si è tenuta la cerimonia istituzionale. Il vicesindaco di Casatenovo, Marta Com,i ha pronunciato il discorso di commemorazione, successivamente sono stati letti i messaggi di partecipazione dei presidenti delle Province di Lecco e di Monza. La foto di gruppo è stata scattata ai piedi della grande scultura di bronzo, opera realizzata da Will Lammert, intitolata “La portatrice”.

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  • 2011

    "Ma quando calpesterete quel ciuffo di ortiche che ero stato io ...ricordatevi solo che ero innocente." Benjamin Fondane

    Percorsi nella memoria

    11 sono i Comuni che hanno collaborato per l’organizzazione dei Percorsi nella Memoria del 2011, con un programma di proposte che culminava con la testimonianza di Hanna Kugler Weiss, Direttrice del Museo della Shoà di Nazareth Illit, tenutasi presso il Consorzio Brianteo Villa Greppi. Il viaggio della Memoria non si è tenuto.

    Hanna Kugler Weiss nasce a Fiume nel 1928 in una famiglia di ebrei osservanti. Le leggi razziali del 1938 interrompono la serenità della sua infanzia e la costringono ad abbandonare la scuola pubblica. Dopo l’8 settembre 1943 Fiume viene annessa al Terzo Reich e la famiglia decide di fuggire nascondendosi in Romagna. Nel 1944, con un gruppo di altri ebrei, tenta di riparare in Svizzera sempre con tutti i suoi familiari, ma viene catturata e imprigionata prima a Varese, poi a Como e, infine, a Milano. In seguito viene trasferita nel campo di Fossoli e, il 16 maggio 1944, con il trasporto numero 46, viene deportata a Birkenau. La madre, i nonni materni e la sorella minore vengono subito uccisi. Hanna e la sorella maggiore, Ghisi, sopravvivono.
    Liberata il 27 gennaio 1945 dall’esercito russo, torna in Italia e ritrova il padre, fortunosamente scampato alla deportazione, si diploma infermiera a Merano e, nel 1949, parte per Israele. Nel 1968 racconta per la prima volta in una scuola la sua storia di ragazza nella Shoah. A partire dal 1990 inizia a guidare gruppi di giovani israeliani nei viaggi della memoria in Polonia. Nel gennaio del 2006 viene pubblicata la sua storia: “Racconta! Fiume-Birkenau-Israele”.

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    Cultura
  • 2010

    "Le leggi razziali furono provvidenziali per me, ma anche per gli altri: costituirono la dimostrazione per assurdo della stupidità del fascismo." Primo Levi

    Percorsi nella memoria

    I Percorsi nella Memoria del 2010 avevano come tema ispiratore l’emanazione delle leggi razziali in Italia, alcune delle iniziative in programma proponevano riflessioni e approfondimenti sul tema.
    “Le leggi razziali furono provvidenziali per me, ma anche per gli altri: costituirono la dimostrazione per assurdo della stupidità del fascismo” Primo Levi.
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    Il viaggio della Memoria è stato effettuato nel corso del mese di maggio, ai lager di Auschwitz I, Birkenau e al memoriale di Monowitz, in Polonia. Nell’occasione è stata visitata la mostra permanente di Marian Kolodziej, deportato polacco sopravvissuto al lager di Auschwitz I, allestita nel sotterraneo della chiesa dei Cappuccini di Harmeze.
    Nella zona memoriale del lager di Birkenau si è tenuta la commemorazione istituzionale con la deposizione dell’omaggio floreale dedicato alle vittime del complesso di Auschwitz.

    > Reportage del Viaggio della memoria al complesso di Auschwitz

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    Cultura
  • 2009

    "Ti sei salvato non per vivere. Hai poco tempo, bisogna testimoniare." M. Kolodziej

    Percorsi nella memoria

    Ai Percorsi nella Memoria 2009 aderiscono 9 Comuni e si avvia la collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi.
    Nella primavera viene proposto il Viaggio della Memoria al lager di Dachau, in Baviera, al quale partecipano oltre 100 persone. La commemorazione, tenuta dal sindaco di Casatenovo, si è svolta di fronte al monumento internazionale dell’artista jugoslavo sopravvissuto al campo di Dachau, Nandor Glid e inaugurato nel 1968.

    > Reportage del Viaggio della memoria a Dachau

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    Cultura
  • 2008

    "Forse sogno di vivere."

    Percorsi nella memoria

    Nel 2008 prendono parte ai Percorsi nella Memoria otto comuni delle due province di Lecco e di Monza Brianza.
    Il viaggio della Memoria viene effettuato, a metà del mese di aprile, al lager francese di Natzweiler Struthof. La cerimonia commemorativa si tiene presso il monumento alle vittime del campo, con un messaggio letto dal vicesindaco di Sirtori. (scarica pdf)

    > Reportage del Viaggio della memoria a Natzweiler Struthof

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  • 2007

    "Ti sei salvato non per vivere. Hai poco tempo, bisogna testimoniare." M. Kolodziej

    Percorsi nella memoria

    I Percorsi nella Memoria prendono il via nel 2007 e coinvolgono quattro Comuni, oltre alla Provincia di Lecco.
    Il programma prevede, oltre ad iniziative varie: teatro, musica, cinema, l’esposizione della mostra itinerante “The Labyrinths” del polacco Marian Kolodziej in sedi espositive dei Comuni di Cassago Brianza, Cremella, Monticello Brianza e Sirtori.
    Il primo viaggio della Memoria viene effettuato ai lager austriaci di Mauthausen e Gusen I, alla fine del mese di maggio.
    Durante la commemorazione, tenuta dal Sindaco di Sirtori, Davide Maggioni, (scarica pdf) presso il Muro degli Italiani, viene letto un messaggio del Presidente della Provincia di Lecco. (scarica pdf)

     > Reportage del Viaggio della memoria a Mauthausen e Gusen I

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