Ultimi eventi conclusi 2022

  • album

    Teatro

    Lasciateci perdere. Per la strada

    sabato 8 Ottobre 2022
    ore 20.30
    Osnago (LC)

    Album – Brianza paesaggio aperto riparte con un ricco calendario di mostre, visite e percorsi guidati, incontri letterari, eventi di teatro, danza, arte, musica e fotografia.

    La tematica del viaggio è quella che verrà esplorata in tutte le sue forme, dal viaggio di scoperta del nostro territorio, che ancora una volta ci porta a guardare con occhi nuovi il paesaggio in cui viviamo, a quello della mente, seguendo le mappe del pensiero e dell’animo umano.
    Viaggeremo con le opere di Alessandro Greppi per le diverse parti d’Italia, ci incammineremo lungo sentieri
    per le colline della Brianza e conosceremo alcune regioni del nostro Paese attraverso le opere letterarie che le hanno raccontate. Ci muoveremo sulle ali della poesia, toccando terre lontane nel mondo e dentro di noi e ci lasceremo trasportare dalla musica e dalla danza per non smettere di viaggiare.

    In programma un appuntamento teatrale: grazie a Piccoli Idilli, regaliamo al pubblico l’occasione di assistere
    in una sola serata a due spettacoli, indipendenti, speculari e al contempo complementari tra loro.
    Due spettacoli che raccontano il viaggio della crescita umana, dedicati a quel periodo così difficile e allo stesso
    tempo meraviglioso e indimenticabile che per ognuno è l’adolescenza.

    In calendario per sabato 8 ottobre alle 20.30 a Osnago Lasciateci perdere. Per la strada della Compagnia Eccentrici Dadarò.

    INFO → tutti gli appuntamenti sono gratuiti e su prenotazione.
    Iscrizioni a info@albumbrianza.it entro il venerdì precedente.
    ———–

    Il progetto è promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi (capofila istituzionale) e dall’associazione BRIG – Cultura e territorio (direzione artistica) e finanziato da Lario Reti Holding in partnership con Fondazione Comunitaria del Lecchese nell’ambito del “Fondo per lo Sviluppo del territorio provinciale lecchese. Interventi in campo storico-artistico e naturalistico”.

    > Scopri di più sul progetto Album – Brianza paesaggio aperto

    Spazio De André
    via Matteotti
    Osnago

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    Teatro
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    ingresso libero
    Teatro
  • L’ultima luna d’estate

    Spettacolo teatrale

    REPUBBLICA

    Filippo Garlanda

    domenica 4 Settembre 2022
    ore 18.00
    Missaglia (LC)

    Un festival vivo e vibrante, dove il pensiero può scorrere senza briglie, da ben 25 anni capace di favorire l’incontro e il confronto tra ideologie e generazioni e valorizzare i luoghi più belli del territorio, con eleganza e competenza e con uno sguardo sempre attento al contemporaneo e alla riflessione.

    Da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre torna L’ultima luna d’estate, festival del teatro popolare di ricerca che in questa sua 25esima edizione ha come tema la libertà.

    Anche quest’anno, quindi, teatro nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle provincie di Lecco e di Monza e Brianza.

    In programma per domenica 4 settembre a Missaglia “REPUBBLICA”, di e con Filippo Garlanda. 

    Racconto costituzionale

    Mi muove la meraviglia che provo nel leggere e rileggere la Costituzione della nostra repubblica che, con le parole profonde ed esatte di una poesia o di un canto preso dalle labbra del popolo, c’insegna le cose che sono di tutti e come farle fiorire.
    Mi muove il respiro profondo che nasce nell’apprendere cos’è il lavoro, nel sapere che è di tutti e che ognuno può e deve, addirittura, trovarne uno che sente proprio, nel quale impiegare le migliori energie per realizzare sé stesso e contribuire al progresso degli altri che insieme vivono nella società, per costruire questa società, che sia giusta, accogliente, spaziosa e bella.

    2 giugno 1946: le donne votano. Mi muove l’emozione delle donne che nel 1946 hanno votato per la prima volta, di quelle che partecipando alla lotta partigiana hanno costruito, creato, inventato la democrazia e che poi sono state elette e hanno scritto la Costituzione, come Teresa Mattei, la più giovane deputatessa italiana.
    Mi muove anche la rabbia per chi è morto prima e la Costituzione non ha fatto in tempo a scriverla, come i sette fratelli Cervi, mi muove l’impotenza dei poveri, degli ultimi, dei diversi, degli stranieri che nel loro paese non hanno una Costituzione come la nostra.
    Mi muove, infine, la gioia di raccontare cantando, di riscrivere e rielaborare il canto popolare perché parli e risuoni anche per noi, oggi.

    C’era una volta un re seduto sul sofà
    che disse alla sua serva “raccontami una storia”,
    la serva incominciò:

    Morale della storia: dove ci sono i re, ci sono i servi. Poveri. Anzi, più spesso le serve. E’ semplice. La vita, intendo, è semplice così: comanda uno solo e fa il bello e il cattivo tempo. Così noi non dobbiamo pensare al tempo, né allo spazio, né al cibo, né alla giustizia, né all’istruzione né a niente; tanto ci pensa il re, seduto sul sofà, che dice alla sua serva: raccontami una storia…

    Durante la serata sarà consegnata una copia della Costituzione italiana a tutti i 18enni del Comune di Missaglia

    > Scopri di più sulla rassegna, sul programma e sulle modalità di prenotazione

     

    Monastero della Misericordia
    via Misericordia
    Missaglia

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    Teatro
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    Teatro
  • L’ultima luna d’estate

    Spettacolo teatrale

    UBU RE, UBU CHI?

    Kanterstrasse

    sabato 3 Settembre 2022
    ore 18.00
    Osnago (LC)

    Un festival vivo e vibrante, dove il pensiero può scorrere senza briglie, da ben 25 anni capace di favorire l’incontro e il confronto tra ideologie e generazioni e valorizzare i luoghi più belli del territorio, con eleganza e competenza e con uno sguardo sempre attento al contemporaneo e alla riflessione.

    Da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre torna L’ultima luna d’estate, festival del teatro popolare di ricerca che in questa sua 25esima edizione ha come tema la libertà.

    Anche quest’anno, quindi, teatro nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle provincie di Lecco e di Monza e Brianza.

    In programma per sabato 3 settembre a Osnago “UBU RE, UBU CHI?”, produzione Kanterstrasse. Drammaturgia e regia Simone Martini; con Daniele Bonaiuti, Simone Martini, Alessio Martinoli.

    Ubu Re è uno dei quattro testi che compongono la quadrilogia di Alfred Jarry, scrittore, poeta e drammaturgo francese inventore della Patafisica. Ubu Re è un testo andato in scena per la prima volta nel 1896, facendo subito scalpore. Irriverente, cattivo, grottesco, è difficilmente inquadrabile. Tutto inizia infatti da quel clamoroso debutto parigino, dove il pubblico in sala vide quell’incredibile personaggio avanzare al grido di “MERDRE!”.
    Il nostro Ubu è trasversale, parla di politica, di colpi di stato e di guerre, di salite e veloci discese, parla di noi e a noi. Un testo sempre attuale, perché in fin dei conti, le regole alla base del gioco sono sempre le stesse: il potere, la ricchezza e l’ingordigia che porta a consumare e a consumarsi.

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    Villa De Capitani
    via Pinamonte
    Osnago

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    Teatro

    In caso di pioggia: Spazio De André

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    Teatro
  • L’ultima luna d’estate

    Spettacolo teatrale

    AUGUSTO FINESTRA

    Compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete

    sabato 3 Settembre 2022
    ore 16.30
    Sirone (LC)

    Un festival vivo e vibrante, dove il pensiero può scorrere senza briglie, da ben 25 anni capace di favorire l’incontro e il confronto tra ideologie e generazioni e valorizzare i luoghi più belli del territorio, con eleganza e competenza e con uno sguardo sempre attento al contemporaneo e alla riflessione.

    Da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre torna L’ultima luna d’estate, festival del teatro popolare di ricerca che in questa sua 25esima edizione ha come tema la libertà.

    Anche quest’anno, quindi, teatro nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle provincie di Lecco e di Monza e Brianza.

    In programma per sabato 3 settembre a Sirone “AUGUSTO FINESTRA”, Compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete. Scritto e diretto da Enrico Lombardi, con Alice Melloni.

    Il protagonista è Auguste un attore sospeso nel tempo, interprete da una vita di tutti i personaggi secondari, una “spalla” rimasto solo con il suo baule zeppo di costumi e oggetti.
    L’apertura del baule e il ritrovamento di tutti quei cimeli saranno l’occasione per Auguste di ridare vita e anche dignità a tutti quei personaggi delle fiabe che sono sempre stati bistrattati, così riscopriamo la sensibilità di Lucignolo, la fragilità delle sorellastre di Cenerentola, il desiderio di scoprire il mondo del leprotto bisestile, la voglia di riscatto dell’ombra di Peter Pan.
    Tra narrazione, personaggi e clownerie, i piccoli spettatori rivivranno le fiabe più classiche da un altro punto di vista riscoprendole in modo originale e sorprendente.
    Uno spettacolo divertente e poetico che vuole dare valore agli “outsider “ quelle persone che non sono al centro dell’attenzione ma hanno un loro mondo da raccontare in silenzio senza troppo clamore. Un inno alla diversità e al valore della fragilità.
    Non c’è niente di sbagliato a vivere ai margini e ancora meno sbagliato se si vuole uscire dai margini.

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    Curt di Brasilatt
    via Parini
    Sirone

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    Teatro

    In caso di pioggia: Cineteatro parrocchiale

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    Teatro
  • L’ultima luna d’estate

    Spettacolo teatrale

    JANIS, take another little piece of my heart

    Teatro del Buratto

    venerdì 2 Settembre 2022
    ore 21.00
    Usmate Velate (MB)

    Un festival vivo e vibrante, dove il pensiero può scorrere senza briglie, da ben 25 anni capace di favorire l’incontro e il confronto tra ideologie e generazioni e valorizzare i luoghi più belli del territorio, con eleganza e competenza e con uno sguardo sempre attento al contemporaneo e alla riflessione.

    Da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre torna L’ultima luna d’estate, festival del teatro popolare di ricerca che in questa sua 25esima edizione ha come tema la libertà.

    Anche quest’anno, quindi, teatro nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle provincie di Lecco e di Monza e Brianza.

    In programma per venerdì 2 settembre a Usmate Velate “JANIS, take another little piece of my heart”, produzione Teatro del Buratto. Ideazione Luca Cecchelli; testo, video e regia Davide del Grosso. 

    Un viaggio alla scoperta di una delle più grandi figure del rock and roll, Janis Joplin, seguendo l’intuizione che a cinquant’anni dalla sua scomparsa possa essere un’interlocutrice straordinaria per le nuove generazioni. Sulla scena un’attrice e un attore evocano, in un dialogo metateatrale, il mondo della Joplin attraverso articoli, pagine intime di diario, lettere e ovviamente musica.
    Lo sguardo non è tanto però storiografico, quanto connesso al contemporaneo. Janis ci è apparsa come un emblema dell’ adolescenza, capace di portarsi addosso tanto l’incredibile potere di curiosità ed espansione dell’età giovanile, quanto le domande, il disagio, la malinconia e i rischi inevitabilmente ad essa legate. Smontando il mito di eccessi e sregolatezze della rockstar dalla voce inarrivabile, riconsegnandolo ad una dimensione più umana, compare il volto di un’adolescente timida vittima dei bulli del suo tempo, di una ragazza in cerca della propria identità artistica e sessuale, di una donna in contrasto con i dogmi maschilisti del suo tempo, che vuole emanciparsi, ma allo stesso tempo ricerca l’approvazione della famiglia. Una teenager di straordinario talento che, coltivando il desiderio di essere vista e amata dal mondo, corre il rischio di essere fagocitata tanto dal mercato , quanto dai propri eccessi. Una little girl blue che, nel suo sapersi incamminare
    verso il futuro con incertezza e speranza, con rischio e desiderio, sembra l’avanguardia di ogni gioventù.

    > Scopri di più sulla rassegna, sul programma e sulle modalità di prenotazione

     

    Parco Villa Borgia
    via Vittorio Emanuele II 28
    Usmate Velate

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    Teatro

    In caso di pioggia: Aula Magna, via Luini

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    Teatro
  • L’ultima luna d’estate

    Spettacolo teatrale

    STANZE PIRANDELLIANE

    Teatro Scientifico

    venerdì 2 Settembre 2022
    ore 18.00
    Monticello Brianza (LC)

    Un festival vivo e vibrante, dove il pensiero può scorrere senza briglie, da ben 25 anni capace di favorire l’incontro e il confronto tra ideologie e generazioni e valorizzare i luoghi più belli del territorio, con eleganza e competenza e con uno sguardo sempre attento al contemporaneo e alla riflessione.

    Da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre torna L’ultima luna d’estate, festival del teatro popolare di ricerca che in questa sua 25esima edizione ha come tema la libertà.

    Anche quest’anno, quindi, teatro nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle provincie di Lecco e di Monza e Brianza.

    In programma per venerdì 2 settembre a Villa Greppi “STANZE PIRANDELLIANE”, produzione Teatro Scientifico. Con Jana Balkan, Isabella Caserta, Francesco Laruffa. Regia Ezio Maria Caserta. 

    Spettacolo itinerante su testi di Luigi Pirandello, pensato come un site specific che ogni volta abita i luoghi che lo ospitano.
    “Sogni” o “memorie” compaiono come fantasmi all’interno delle “stanze”, in cui il personaggio pirandelliano si chiude.
    I testi a cui si fa riferimento sono: “Personaggi”, “L’altro figlio”, “Sgombero” “La verità”.
    PERSONAGGI: l’autore racconta come nel suo studio suole essere visitato da personaggi che gli chiedono di dar loro forma di vita, di fissarli sulla carta, di raccontare la loro storia.
    L’ALTRO FIGLIO: una vecchia madre che vive di elemosina… I suoi due figli, emigrati in America, si sono dimenticati di lei. Un terzo figlio, nato da una violenza, vorrebbe prendersene cura, ma da lei è sempre stato rifiutato. Somigliante in tutto e per tutto al padre, le ricorda l’orrore che aveva dovuto subire.
    SGOMBERO: una figlia, che era stata scacciata da casa, ritorna in occasione della morte del padre sul cadavere del quale rovescia tutta la sua rabbia.
    LA VERITÀ: espone la vicenda processuale a cui è sottoposto un uomo reo confesso d’un delitto d’onore.

    Posti limitati – prenotazione obbligatoria

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    Villa Greppi
    via Monte Grappa, 21
    Monticello Brianza

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    Teatro
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    Teatro
  • L’ultima luna d’estate

    Spettacolo teatrale

    LA GABBIA

    Teatro della Cooperativa

    giovedì 1 Settembre 2022
    ore 21.00
    Sirone (LC)

    Un festival vivo e vibrante, dove il pensiero può scorrere senza briglie, da ben 25 anni capace di favorire l’incontro e il confronto tra ideologie e generazioni e valorizzare i luoghi più belli del territorio, con eleganza e competenza e con uno sguardo sempre attento al contemporaneo e alla riflessione.

    Da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre torna L’ultima luna d’estate, festival del teatro popolare di ricerca che in questa sua 25esima edizione ha come tema la libertà.

    Anche quest’anno, quindi, teatro nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle provincie di Lecco e di Monza e Brianza.

    In programma per giovedì 1 settembre a Sirone “LA GABBIA”, produzione Teatro della Cooperativa. Di Stefano Massini inserti drammaturgici, regia e scenografia di Renato Sarti, con Federica Fabiani e Vincenza Pastore

    “Ho sempre provato una forte attrazione per quei luoghi insospettati che si rivelano, nei fatti, autentici contenitori di parole. Luoghi che sono involucri di storie, scenari inconsapevoli e costanti di relazioni umane. Fra questi spazi c’è il parlatorio del carcere. Un luogo adibito soltanto a dialoghi. Uno spazio che nasce con l’esatta vocazione di accogliere scontri, incontri, racconti, confronti. E proprio per questa vocazione acquista una potente identità teatrale. Mi interessa esaminare il rapporto lucido, spietato, che rende quelle quattro pareti spettatrici silenti dei drammi di una sterminata umanità.”

    (Stefano Massini)

    “Avevo affrontato il tema della lotta armata in un testo segnalato al Premio Riccione nel 1991. Poi non mi sono più arrischiato, anche perché sentivo che doveva in qualche modo esserci una ri`essione ulteriore, un’assunzione diretta e personale di responsabilità. Gli appartenenti alle varie organizzazioni armate erano la punta di un iceberg fatto di condivisioni, attrattive, affinità e simpatie. Non ci sono giustificazioni di sorta che tengano davanti alla violenza e al delitto, ma bisogna avere il coraggio di ammettere che le gambizzazioni, i ferimenti e le uccisioni che colpivano i ‘nemici del proletariato’ risentivano di un clima sociale infuocato. Molti, non comprendendo la pericolosità della situazione, gioivano.
    Padre Turoldo, il cardinale Martini e diversi uomini di Chiesa capirono, prima di altri, che bollare come mostri coloro che si erano macchiati di fatti di sangue non era di nessun aiuto alla comprensione dei fatti e non aiutava in alcun modo a superarli.
    Ne La gabbia (Figlia di notaio), scritto nel 2005, un giovanissimo Stefano Massini ha affrontato il difficile rapporto fra una figlia condannata per banda armata e la madre scrittrice, cercando di andare oltre al fatto meramente politico.
    A quasi dieci anni di distanza, anche per dare nuovo impulso alla riflessione su un fenomeno che non ha avuto eguali in Occidente per durata e dimensione, ho chiesto a Stefano di poter fare degli inserti drammaturgici nel suo lavoro e lui ha accettato. Non è facile che due drammaturghi, per esperienza ed età molto diversi, scelgano in qualche modo di collaborare sullo stesso testo. Lo trovo un fatto raro e assolutamente positivo, che può rivelarsi un’esperienza fruttuosa e un invito a percorrere, dal punto di vista teatrale, una nuova strada.”

    (Renato Sarti)

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    Cortile del Municipio
    via Molteni
    Sirone

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    Teatro

    In caso di pioggia: Cineteatro parrocchiale

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    Teatro
  • L’ultima luna d’estate

    Spettacolo teatrale

    UN POSTO PER VOLARE

    Santibriganti Teatro

    mercoledì 31 Agosto 2022
    ore 21.00
    Bulciago (LC)

    Un festival vivo e vibrante, dove il pensiero può scorrere senza briglie, da ben 25 anni capace di favorire l’incontro e il confronto tra ideologie e generazioni e valorizzare i luoghi più belli del territorio, con eleganza e competenza e con uno sguardo sempre attento al contemporaneo e alla riflessione.

    Da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre torna L’ultima luna d’estate, festival del teatro popolare di ricerca che in questa sua 25esima edizione ha come tema la libertà.

    Anche quest’anno, quindi, teatro nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle provincie di Lecco e di Monza e Brianza.

    In programma per mercoledì 31 agosto a Bulciago “UN POSTO PER VOLARE”, produzione Santibriganti Teatro di e con Luca Occelli e Orlando Manfredi.

    Opera lieve per Tenco e Pavese

    Quante cose in comune hanno Tenco e Pavese? Tantissime, più di quante non si riesca a spiegare sulla carta. Sicuramente il coraggio di andare all’osso, la semplicità della voce poetica, il passo confessionale, il senso musicale della frase, la nudità del verbo e, di questo, l’essere così coraggiosamente esposto al banale. E poi, l’eterna fanciullezza, assetata d’ogni cosa e, dall’altra parte, la disillusione, la malinconia, quel triste pulviscolo che si posa sull’esperienza; il difficile “impegno” nel mondo; e ancora, la considerazione postuma davvero popolare della loro opera e della loro figura (sono lo scrittore e il cantautore di tutti e di un tempo che fu) e, infine, il suicidio, che per entrambi non fu solo un tragico dato contingente ma una postilla (pacificamente) possibile della propria parabola poetica ed esistenziale.
    Partendo dal proprio vissuto di cultori ed estimatori di Luigi Tenco e Cesare Pavese fin dall’infanzia, muovendosi da esperienze familiari autentiche e suggestive, gli attori portano in scena le intersezioni da un autore all’altro, attraverso un viaggio sensoriale dove i contorni sfumano e si contaminano, così come contaminato è il motore del racconto scenico: di volta in volta musicale, narrativo, evocativo, agiografico, canzonettistico, poetico, dialogico, scultoreo.
    La musica evoca, la canzone poeta, il verso suona in una creazione originale, lontana da operazioni di raccolta di successi per interposte persone.

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    Piccolo Museo della Tradizione Contadina,
    via Parini
    Bulciago

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    Teatro

    In caso di pioggia: palestra Scuola primaria

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    Teatro
  • L’ultima luna d’estate

    Spettacolo teatrale

    IN VIAGGIO CON I COMICI

    Gli Equivochi/Teatro Invito

    martedì 30 Agosto 2022
    ore 21.00
    Lesmo (MB)

    Un festival vivo e vibrante, dove il pensiero può scorrere senza briglie, da ben 25 anni capace di favorire l’incontro e il confronto tra ideologie e generazioni e valorizzare i luoghi più belli del territorio, con eleganza e competenza e con uno sguardo sempre attento al contemporaneo e alla riflessione.

    Da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre torna L’ultima luna d’estate, festival del teatro popolare di ricerca che in questa sua 25esima edizione ha come tema la libertà.

    Anche quest’anno, quindi, teatro nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle provincie di Lecco e di Monza e Brianza.

    In programma per martedì 30 agosto a Lesmo “IN VIAGGIO CON I COMICI”, produzione Gli Equivochi/Teatro Invito. 

    Seguendo le orme di una sgangherata compagnia di comici, si dipana un divertente viaggio-spettacolo alla scoperta della storia della commedia dell’arte.
    La compagnia Equivochi presenterà, tra un lazzo e l’altro, le maschere, i personaggi, gli autori, gli artisti e le storie che hanno reso celebre la commedia dell’arte in tutto il mondo. Non si tratta però soltanto di un omaggio ma del riconoscimento dell’ imperitura ed effervescente vitalità della commedia dell’arte, capace ancora oggi di comunicare con tutti grazie alla forza ancestrale della maschera che attraverso la finzione ci svela la verità.
    Si mostra inoltre anche la vita “dietro le quinte” degli attori, combattuti tra passato e futuro, tra i sacrifici dovuti al mestiere e a un’eredità talvolta “faticosa” e ingombrante ammantata però dal fascino inesauribile di una tradizione prestigiosa e della potenza diabolica della maschera.

    Il pubblico viene coinvolto in scena (nel rispetto delle misure anticovid) e partecipa attivamente a quello che sarà un incontro per sua natura unico: il Teatro. Tra lazzi e mascheramenti, canzoni e musiche dal vivo, doppi sensi e paradossi, ci si muove nel tempo e nello spazio ricordando l’epica traversata della commedia dell’arte nei secoli e in tutta Europa… il divertimento è assicurato!

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    Parco Comunale
    via Ratti
    Lesmo

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    Teatro

    In caso di pioggia: Teatro Piccolo

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    Teatro
  • L’ultima luna d’estate

    Tre compagnie under 30

    LUNA CRESCENTE

    Giovanni Onorato - CromoCollettivo - Cicinelli/Toffanetti

    lunedì 29 Agosto 2022
    ore 21.00
    Viganò (LC)

    Un festival vivo e vibrante, dove il pensiero può scorrere senza briglie, da ben 25 anni capace di favorire l’incontro e il confronto tra ideologie e generazioni e valorizzare i luoghi più belli del territorio, con eleganza e competenza e con uno sguardo sempre attento al contemporaneo e alla riflessione.

    Da venerdì 26 agosto a domenica 4 settembre torna L’ultima luna d’estate, festival del teatro popolare di ricerca che in questa sua 25esima edizione ha come tema la libertà.

    Anche quest’anno, quindi, teatro nelle cascine, nei parchi e nelle ville del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, nelle provincie di Lecco e di Monza e Brianza.

    In programma per lunedì 29 agosto a Viganò “LUNA CRESCENTE”: tre compagnie under 30, selezionate dalla giuria di Ultimaluna, presentano trailer di 20 minuti dei loro spettacoli. Il giudizio del pubblico decreterà la compagnia vincitrice che porterà lo spettacolo completo all’edizione 2023 del Festival. 

    Suck my iperuranio
    di e con Giovanni Onorato
    Scrittura originale per attore solo, ispirata dai racconti di Heinrich Böll, stand-up comedy triste, ironica, potenzialmente straziante: un comico chiuso nella sua stanza sta cercando di dimenticare il suo amore perduto e lo fa sforzandosi di provare i suoi sketch, che non lo fanno più ridere ma che continuano a far ridere il pubblico, solidale con questo personaggio stralunato che ricorda i comici Lenny Bruce e Andy Kaufman.

    Il Maestro e Margherita – Cromo Collettivo
    con Nicola Grinta e Chiara Sarconi

    Ispirato all’omonimo romanzo di M. Bulgakov. La scena è abitata unicamente dall’attore. Il luogo scenico, privo di oggetti e
    scenografia, diventa uno spazio immaginativo creato dall’interprete, dai suoi sentimenti, dalla sua fantasia. La voce del narratore e quella dei personaggi si alternano e producono continue variazioni del punto di vista, uno interno e l’altro esterno alla storia. Una storia in cui si sfiorano i confini fra il bene e il male, fra l’ordinario e l’assurdo, fra i legami d’amore che sfidano il tempo e lo spazio. Una storia di cui Satana è protagonista.

    Spettinati, anche i dinosauri hanno le ali bianche
    di e con Federico Cicinelli e Rudy Toffanetti

    Avete presente quelle piccole tracce, quelle piccole cicatrici che nemmeno sappiamo di esserci fatti quando eravamo bambini? Siamo marchiati, costellati di fossili. Forse è per questo che ci sentiamo storti qualche volta. Sarà per aver visto Goku super-saiyan che al mattino ci svegliamo con i capelli tutti in giro? È per questo che in SPETTINATI torniamo a sette anni e mezzo. Per mettere un po’ in ordine la camera, per trovare la via di uscita senza perderci nel mondo. È difficile diventar adulti in un mondo rigido e monacale, ma lo è altrettanto in un mondo in cui l’educazione è affidata ai cartoni su Italia1, il senso civico ai servizi delle Iene e la consapevolezza dell’amore alle storie dello zio ubriaco al pranzo di Natale.
    Vogliamo raccontare una Odissea di svarioni e ricordi: le sirene di un’ambulanza su cui siamo saliti per salvare più noi stessi che resto del mondo, il viaggio nella periferia di Milano e del cuore, brandelli di Novecento consumati come i ceri dei defunti.

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    Cortile Municipio, via Risorgimento 24
    Viganò

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    Teatro

    In caso di pioggia: Palestra comunale

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    Teatro