IL PROGRAMMA:
- 5 febbraio, h. 16:00
FRANCESCO FILIPPI: Che storia studia ChatGpt?
Il ruolo di fonti, bufale e storiografia nello sviluppo dell’IA
Lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione sta cambiando per sempre il panorama delle scienze umane. La storia, con scienza e come insegnamento, deve ora fare i conti con gli sterminati archivi del web, la disponibilità di fonti di difficile interpretazione e, sempre più incombente, il peso dell’intelligenza artificiale nei percorsi di apprendimento. La Rete è una minaccia o una risorsa per chi fa storia? E come affrontare questi nuovi mondi in continuo cambiamento?
- 9 febbraio, h. 15:00
MARCELLO FLORES: La crisi della giustizia internazionale
Da alcuni anni la giustizia internazionale è sotto attacco, soprattutto da parte delle grandi potenze. Accanto alle potenze autoritarie anche gli Stati Uniti di Trump stanno cercando di mettere definitivamente in crisi l’ordine internazionale costruito nel secondo dopoguerra.
- 18 febbraio, h. 16:00
ELISABETTA SERAFINI: Oltre il canone: la storia delle donne e di genere nella manualistica scolastica
La lezione indagherà il rapporto tra storia delle donne e di genere e storia insegnata a scuola, con attenzione alle indicazioni ministeriali e alla manualistica. Si analizzeranno le ragioni della sua difficile integrazione nei curricoli scolastici e nella struttura dei libri di testo, guardando altresì alle sperimentazioni e alle possibilità offerte dalle metodologie didattiche attive.
- 23 febbraio, h. 16:00
DAVIDE CONTI: La transizione riluttante
Nascita della Repubblica e continuità dello Stato nell’Italia del dopoguerra
All’indomani della fine della seconda guerra mondiale e della nascita della Repubblica, l’Italia avviò una transizione alla democrazia segnata tanto dal processo innovativo rappresentato dalla Costituzione quanto dalla tendenza alla continuità dello Stato rispetto all’eredità del passato regime fascista. Nella cornice internazionale della Guerra Fredda si consumarono così la “mancata Norimberga italiana”, il “congelamento” della Carta costituzionale e il mantenimento di assetti e relazioni istituzionali che, lungi dal rispondere alle istanze presentate dalla nascente nuova società repubblicana, si risolsero in una pesante ipoteca sullo sviluppo democratico del Paese.
A seguire, chiusura dei lavori e presentazione del toolkit per docenti di “Visible Past”.
INFORMAZIONI: La partecipazione è online e gratuita.
ATTENZIONE: L’iscrizione è obbligatoria tramite compilazione dell’apposito modulo cliccando qui.
Il link per assistere alle lezioni sarà inviato via mail agli iscritti.
Corso finanziato dall’Unione Europea e organizzato da Daniele Frisco
Le opinioni e i punti di vista espressi sono tuttavia esclusivamente quelli dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o dell’EACEA. Né l’Unione Europea né l’autorità concedente possono essere ritenute responsabili per essi